Giganti a confronto: Bosco Verticale e One World Trade Center

Lo scorso 12 Novembre 2015 il Bosco Verticale, il nuovo protagonista dello skyline milanese e progetto di Boeri Studio è stato premiato, a Chicago, come “Best Tall Building Worldwide”, cioè miglior grattacielo in tutto il mondo per l’anno 2015. Il riconoscimento, assegnato dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat (C.T.B.U.H.) dell’Illinois Institute of Technology, ha visto prevalere l’architettura di casa nostra su quattro finalisti selezionati in rappresentanza dei diversi continenti e tra cui spicca, tra gli altri, il One World Trade Center di New York.

Quest’ultimo, anche noto come Freedom Tower, progettato da David Childs dello studio Som, Skidmore Owings & Merrill, è il grattacielo più alto degli Stati Uniti e sorge sul sito precedentemente occupato dalle due torri crollate in seguito agli attentati dell’11 Settembre 2001. Al di là dell’enorme portata simbolica e rappresentativa che riveste, esso si configura anche come contenitore di importanti innovazioni sotto il profilo della sicurezza e della sostenibilità. La struttura poggia su un basamento in cemento armato di forma cubica con lato di 60 m circa (dimensioni quasi uguali a quelle delle fondamenta delle Torri Gemelle) e, salendo, si rastrema trasformandosi in un prisma a base ottagonale.

Giganti a confronto: Bosco Verticale e One World Trade Center

Fonte: www.caterpillar.blog.rai.it

Tutto il progetto è incentrato sul principio del massimo sfruttamento della luce naturale. Il rivestimento esterno è costituito da lamelle inclinate ottenute da un vetro appositamente sviluppato e capace di garantire prestazioni elevatissime in termini di trasparenza, sicurezza e resistenza al vento, mentre sistemi domotizzati consentono di convertire in energia le forti raffiche che colpiscono le facciate e di ridurre automaticamente la funzionalità delle luci artificiali in rapporto al soleggiamento esterno. Ulteriori apparati tecnologici massimizzano l’efficienza energetica e riducono l’impatto ambientale mediante l’installazione di un impianto che raccoglie le acque piovane per riutilizzarle per il raffrescamento interno, come scorta per le vasche esterne e l’antincendio e per l’irrigazione del verde circostante.

Giganti a confronto: Bosco Verticale e One World Trade Center

Fonte: www.citywanderings.files.wordpress.com

Fonti rinnovabili garantiscono il 70% dell’energia necessaria al fabbisogno interno dell’edificio, mentre il calore in eccesso prodotto dagli impianti viene riciclato e riutilizzato per il riscaldamento dell’acqua sanitaria, e di alcuni spazi comune. Un ulteriore refrigeratore ad assorbimento consente al sistema di utilizzare parte di questo calore di scarto per il raffreddamento, abbassando notevolmente le necessità di impiego dei condizionatori.

L’edificio vanta, infine, tecnologie e sistemi estremamente avanzati sotto il profilo della sicurezza, a partire dal basamento in cemento armato, la cui funzione principale è quella di costituire da protezione contro eventuali attacchi terroristici al livello del suolo. Anche le finestre ai piani superiori sono munite di soluzioni atte alla difesa dalle esplosioni: sono dotate, nello specifico, di una speciale plastica temperata altamente resistente molto simile al vetro delle facciate. Infine il progetto ha previsto il potenziamento dei percorsi e delle vie di fuga: per questo tutte le rampe sono più larghe del 50% rispetto ai minimi previsti dalla legge ed alcune sono riservate all’uso esclusivo dei Vigili del Fuoco.

Infine vi sono filtri chimici e biologici nel sistema di ventilazione e ricambio dell’aria.

Giganti a confronto: Bosco Verticale e One World Trade Center

Fonte: www.blog.archpaper.com

Il Council on Tall Buildings and Urban Habitat non ha tuttavia ritenuto sufficientemente soddisfacente il ricorso a queste avanzate tecnologie, preferendo premiare invece l’innovativo “sistema del verde” del Bosco Verticale. Come si legge nella motivazione che ha accompagnato la consegna del premio, la carta vincente di questo progetto è rappresentata proprio dalla facciata vivente dell’edificio, la quale “svolge il ruolo di interfaccia attiva per l’ambiente circostante. Ciò che rende l’idea eccezionale è l’azione delle piante, che agiscono come estensione della copertura esterna dell’edificio.

Giganti a confronto: Bosco Verticale e One World Trade Center

Fonte: www.bergamopost.it

Il progetto, composto da due torri residenziali di 17 e 24 piani, alte rispettivamente 76 e 110 m, fa parte della più ampia operazione di riqualificazione denominata Porta Nuova e che rientra nell’ambito delle iniziative collegate all’Expo. Costituisce, di fatto, un intervento di riforestazione urbana ed ospita circa 2000 esemplari di piante, tra alberi, arbusti e specie da fiore, scelti in base alla resistenza al vento ed all’umidità e posizionati in funzione delle condizioni di esposizione solare. Equivalgono a circa 10.000 mq di superficie boschiva “piana”.

Questi “giardini pensili” consentono al Bosco Verticale di comportarsi come un vero e proprio polmone verde, innanzitutto perchè, grazie alla fotosintesi clorofilliana, si produce ossigeno e si riduce la presenza nell’aria di anidride carbonica e polveri sottili dovute all’inquinamento. La cortina della vegetazione, inoltre, contribuisce alla protezione dell’interno anche dal rumore e, soprattutto, dalle radiazioni dirette del sole d’estate; durante l’inverno, invece, il manto verde, ridotto, lascia filtrare luce e calore, collaborando alla definizione di un microclima interno di maggiore comfort per l’uomo, con positivi riscontri dal punto di vista del contenimento dei consumi. L’irrigazione è regolata da un sistema centralizzato e prevede l’utilizzo di acqua di falda e di recupero.

Giganti a confronto: Bosco Verticale e One World Trade Center

Fonte: www.stefanoboeriarchitetti.net

Sotto il profilo energetico, anche in questo caso, si utilizzano fonti rinnovabili: in particolare vi sono pale eoliche installate sulla copertura di ciascuna torre, 500 mq circa di pannelli fotovoltaici e, infine, impianti di riscaldamento e condizionamento estivo ad energia geotermica.

Giganti a confronto: Bosco Verticale e One World Trade Center

Fonte: www.stefanoboeriarchitetti.net

Quindi entrambi gli edifici, sia il One World Trade Center sia il “nostro” Bosco Verticale, derivano da progetti relativi a riqualificazioni di consistenti aree urbane ed in entrambi il contenuto tecnologico è elevato. Tuttavia il C.T.B.U.H. ha scelto di premiare quello in cui, al di là della “pura tecnica” è stato reinterpretato in maniera più innovativa il rapporto, mai compiutamente risolto, tra uomo e natura, tra architettura e natura.

“Non ci sono altri esempi del genere nel resto del Pianeta. È la presenza costante di alberi posizionati sui vari piani, che a loro volta creano una superficie continua, la vera novità. Investire nel settore green non significa soltanto affidarsi a macchinari di ultima generazione, ma lavorare con elementi di naturalità” (Arch. Stefano Boeri).

 Credits cover: www.iljournal.today

Author: Elena Ottavi



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