CASE CHE SI NASCONDONO: LE CASE IPOGEE

Per iniziare a parlare di architettura ipogea basta tornare indietro nel tempo, arrivare agli uomini primitivi che utilizzarono come casa ciò che la natura metteva loro a disposizione. Gli incavi della superficie terrestre furono i primi rifugi offerti all’uomo e le caverne, essendo spazi quasi interamente ricavati nella terra (eccezion fatta per la zona d’ingresso) costituiscono il primo esempio di casa ipogea. Lo spazio sotterraneo da sempre è stato riadattato e piegato alle diverse esigenze, tanto che quando si parla di ambienti ipogei si pensa non solo alle abitazioni, ma anche alle tombe (ad esempio le tombe etrusche) o alle prime chiese cristiane.

Oggi lo spazio ipogeo è un’importante risorsa ed ha occupato il dibattito della moderna cultura urbanistica e architettonica. Se, tuttavia, quella della città sotterranea nell’era contemporanea non è una realtà totale, sono già tanti gli esempi di strutture sotterranee: linee metropolitane, parcheggi, magazzini, luoghi di spettacolo. Eppure negli ultimi anni ci si sta interrogando su un tipo di costruzione meno invasiva nei confronti del paesaggio che trova una risposta nella realizzazione di case quasi completamente inserite nella terra.

Le Earth Houses sono progettate per essere collocate all’interno di un paesaggio naturale alterandolo nella maniera minore possibile e rispondono alla volontà di vivere in sintonia con la natura. Nella maggior parte dei casi sono caratterizzate da tetti verdi che hanno funzione isolante e protettiva.

A Dietikon, in Svizzera, sono state realizzate “case di terra” che si integrano perfettamente con il terreno. Si tratta di case – scultura ideate dall’architetto Peter Vetsch . Nove case bianche di varia metratura, dai 3 ai 7 vani, si dispongono ad U intorno ad un laghetto. Sono caratterizzate da spazi parzialmente o totalmente ipogei, hanno solo un piano e la presenza di luce è garantita da oblò e ampie finestre collocate sulle pareti rivolte all’esterno. Sono ricoperte da uno spesso strato di isolanti bio-compatibili tra cui terra e stoffa, al fine di mantenere il calore.

architizercom - vetsch1Fonte: www.architizer.com

E’ proprio il naturale isolamento termico uno dei vantaggi di questo tipo di architettura. Non subendo infiltrazioni, dispersioni, né esposizione ai venti, una casa ipogea permette un ingente risparmio energetico rispetto ad un’abitazione comune, percependo negli ambienti interni una temperatura sempre ottimale: in estate si mantiene fresca, in inverno più tiepida.

Nascosta perfettamente nella natura è Villa Vals, sempre in Svizzera. La villa si incastona in un pendio della cittadina ed è parzialmente interrata. Di essa emerge solo la facciata ellittica su cui si dispongono le grandi vetrate che oltre ad inondare di luce, aprono ad una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Gli interni dell’ abitazione non rubano niente al panorama, sono volutamente semplici e ridotti all’essenziale.

Villa Vals è stata costruita con materiali tipici della tradizione locale: quarzite, legno, calcestruzzo e tessuti naturali e per raggiungere la perfetta efficienza energetica, ogni stanza è dotata di vetri tripli, riscaldamento a pavimento e caminetti a legna. In questo modo si ottiene il massimo risultato con il minimo dei consumi. Non avendo muri direttamente esposti agli agenti atmosferici queste strutture hanno un ridotto costo di manutenzione ed essendo costruite principalmente in calcestruzzo hanno una buona capacità di resistere ad incendi.

modernhousenotesblogspotcom - villa valsFonte: www.modernhousenote.sblogspot.com

Le strutture delle case ipogee possono essere in parte prefabbricate e in tal caso la parte prefabbricata viene inserita nel sito e ricoperta da strati di terra, o progettate secondo esigenze specifiche. In questo caso i muri sono realizzati servendosi di strutture metalliche saldate su armature portanti piegate e modellate in base alle forme che devono assumere e poi riempite da calcestruzzo. Spesso per la realizzazione delle pareti viene impiegato uno speciale intonaco argilloso che contribuisce al mantenimento del corretto tasso di umidità all’interno dell’abitazione.

A Druidston in Galles, è stata costruita una casa che affaccia sulla St. Brides Bay. E’ conosciuta localmente come “Teletubby House”. La maggior parte della struttura si trova sottoterra e l’unico suggerimento che ci dice che in quel luogo è nascosta una casa è la sua parte anteriore realizzata interamente in vetro per permettere la vista sulla baia. L’abitazione è ricoperta da un tetto di terra che segue perfettamente l’andamento delle colline intorno ad essa. Progettata e costruita nel 1998 dallo studio di architettura d’avanguardia Future Systems, come le altre abitazioni di questo tipo, ha il pregio di inserirsi naturalmente nel paesaggio, tutelandolo in modo duraturo.

House-in-Wales-by-Future-Systems-008 - wwwideasgncomFonte: www.ideasgn.com

Dovrebbe essere questa l’idea alla base di ogni creazione architettonica: rispettare il paesaggio quanto più possibile. Le case ipogee si pongono come estensione naturale del terreno permettendo di recuperare la superficie, non di perderla. Rispondono ad un modo di costruire più “delicato” che permette la conservazione di un determinato ambiente, piuttosto che il suo sfruttamento.

Author: Simone Animobono

Credits cover: www.architizer.com



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