La seconda vita di un Container

L’uso dei containers nell’architettura e nell’edilizia sta diventando sempre più una pratica diffusa: ma come si possono utilizzare e soprattutto perché vengono utilizzati? Rientrano sicuramente nell’ambito della sostenibilità di cui stiamo tanto parlando sul nostro blog, poiché l’idea di base è riutilizzare un elemento preesistente che invece di costituire un rifiuto nel momento in cui la sua vita finisce, trova una seconda vita. Sono tantissimi i containers per il trasporto della merce che spesso vengono abbandonati e parcheggiati nelle aree portuali per un tempo talmente lungo, da permettere ad agenti atmosferici e urti vari di deteriorarli e renderli inutilizzabili. Perché allora più che interrogarsi su come smaltirli, non si pensa a come reimpiegarli? L’architettura sembra aver dato diverse risposte alle possibilità d’uso di questo elemento.

Esso è utilizzato soprattutto nel campo dei trasporti per la sua capacità di “contenere” diverse tipologie di merci. Il modello di container più noto si chiama container ISO ed ha delle dimensioni standard di 244 cm di larghezza, 259 cm di altezza e dai 610 ai 1220 cm di lunghezza. La sua struttura è tale da poter sopportare carichi considerevoli e la sua riconversione in modulo abitativo oggi non sembra più una proposta assurda: l’idea di rendere il container un’abitazione dal design moderno è divenuta un’ulteriore recente sfida.

I vantaggi dell’uso del container come elemento modulare sono diversi: sono facilmente reperibili, economici e hanno una buona durabilità. Bisogna però considerare che sono realizzati in acciaio, quindi, per qualsiasi uso, devono essere ben isolati e bisogna accertarsi che non ci siano residui o solventi che potrebbero essere dannosi per la salute dell’uomo.

Nella zona est di Londra l’uso del container come residenza è diventata una realtà. Ne è testimonianza Container City: qui i semplici box metallici si son trasformati in abitazioni con tutti i comfort. Container City è un esempio di un complesso residenziale composto da monolocali impilati uno sopra l’altro fino a creare un edificio di cinque piani. Nick Lacey and Partners hanno creato questa struttura flessibile nel 2001 e in soli 4 giorni. L’ edificio è stato poi ampliato in una fase successiva (Container City II), in cui i containers sono stati usati come uffici. Questa tecnologia modulare consente tempi di costruzione ridotti rispetto alle tecniche costruttive tradizionali, riducendo al minimo disagi sul posto e rimanendo rispettosi dell’ambiente.

containerFonte: wwwhuffingtonpost.ca

Un altro tra i più incredibili esempi di cosa si possa ottenere dall’assemblaggio dei containers viene da Santiago del Cile ed è la villa dell’architetto Sebastian Irarrazaval, che egli stesso ha denominato Caterpillar House. Si tratta di un’abitazione che nasce dall’assemblaggio di 12 containers navali, posizionati su diversi livelli a causa del terreno scosceso in cui sorge. 350 metri quadrati, distribuiti su due livelli che si aprono con lo sguardo al paesaggio circostante e alla città. Disposti secondo un gioco di pieni e vuoti, al primo piano si colloca la zona giorno e al piano superiore, in containers sostenuti da travi di acciaio, si colloca la zona notte. Sono stati lasciati spazi tra un volume e l’altro per consentire la circolazione dell’aria negli ambienti interni e per evitare di ricorrere nelle ore diurne alla luce artificiale. I containers presentano finestre orizzontali, lucernari e ampie vetrate che consentono di ottenere un risparmio energetico.

containerFonte: www.pinterest.com

Non mancano però esempi in cui si è ricorso all’uso dei containers per creare strutture destinate ad un uso pubblico, come ilnuovo terminal per navi da crociera del Porto di Siviglia, progettato da Hombre de Piedra e Burò4, realizzato su due livelli modulari e in soli 15 giorni. In punti strategici sono state create delle piccole aperture che consentono la costante aerazione dei locali e l’utilizzo di una verniciatura esterna bianca riflette il 90% dei raggi solari. Per ovviare però al problema del surriscaldamento il rivestimento esterno è composto da microsfere in ceramica, note per la proprietà di respingere il calore. Le strutture hanno pareti flessibili che possono essere allargate o ristrette; qualsiasi modulo è concepito, poi, per garantire ai turisti la vista mare e in copertura un lucernaio permette alla luce solare di illuminare le aree comuni.

containerFonte: www.archdaily.mx

La versatilità dei moduli rende possibile adattarli a qualsiasi uso e funzione, componendo le unità abitative con più elementi, sia affiancandoli sia sovrapponendoli in altezza. Per le sue caratteristiche di durabilità, velocità di assembramento ed economicità, spesso, essi sono impiegati anche per la realizzazione di case in occasione di disastri ambientali (hanno un’ottima resistenza alle scosse di assestamento e ad altre sollecitazioni) o di guerre, in generale nella realizzazione di case d’emergenza.

Lo studio Tamassociati ha progettato per Emergency a pochi km da Khartoum, in Sudan, il centro di cardiochirurgia “Salam”: un’opera che ha vinto nel 2013 il premio Aga Khan Award for Architecture, destinato a edifici innovativi, che sapessero coniugare eccellenza architettonica e impatto positivo sulla qualità della vita delle comunità circostanti. Il centro è composto da 90 containers adibiti a residenza e 7 containers adibiti a servizi. Ogni alloggio di circa 20 mq è composto da un container e mezzo, con un bagno e una piccola veranda che affaccia sul giardino. I containers hanno all’interno pannelli isolanti di 5 cm e all’esterno un sistema di frangisole in bambù che fanno si che essi non vengano mai irraggiati direttamente dal sole e sul tetto sono stati istallati pannelli solari.

wwwarchiloverscom emergencyFonte: www.archilovers.com

Questo modulo architettonico è, quindi, diventato un ulteriore esempio della grande tendenza del riuso, nell’accezione dinuova destinazione d’uso di un oggetto nato con una funzione e risorto a nuova vita. Da contenitore metallico a scatola che delimita uno spazio vuoto da declinare in molteplici usi: uffici, moduli abitativi di emergenza, abitazioni, luoghi pubblici. Pare dunque che sia possibile realizzare tutto con questo modulo architettonico, quindi perché lasciarli parcheggiati in un porto?

Author: Simone Animobono

Credits Cover: www.choosingtolead.net



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