Scegliere l’Ecodesign per abitazioni sostenibili

Quando si parla di “abitazioni sostenibili” solitamente tendiamo a concentrare l’attenzione su alcuni aspetti che riguardano soprattutto l’involucro e l’impiantistica delle nostre case: tecnologie e materiali costruttivi che garantiscano il massimo delle prestazioni, sistemi finalizzati alla riduzione dei consumi ed al contenimento energetico, infissi e sistemi oscuranti che assicurino il comfort interno e regolino gli scambi con l’esterno. Ma è possibile spingersi oltre? È possibile rendere sostenibili le nostre abitazioni anche in quello che contengono e quindi negli elementi di arredo?

La risposta è sì ed è fornita da quello che ormai viene comunemente definito Ecodesign o Design Ecologico o Design Sostenibile, la cui aspirazione è una progettazione che riduca al minimo (o annulli totalmente) l’impatto sull’ambiente dei beni prodotti per tutto il loro ciclo di vita. Non si tratta pertanto di un concetto limitato alla sola scelta dei materiali, ma , al contrario, approfondisce tutti gli aspetti relativi alla produzione ed uso dell’oggetto: provenienza delle materie prime impiegate, modalità di fabbricazione, imballaggi, distribuzione, utilizzo, smaltimento e recupero.

Scegliere l'ecodesign per abitazioni sostenibili

Fonte: www.deabyday.tv

Sono quindi svariati i fattori che entrano in gioco e numerose le direzioni da intraprendere ai fini del raggiungimento della sostenibilità nell’ambito dell’arredamento e del design. Il punto di partenza è rappresentato dalla scelta di materiali impiegati, i quali dovrebbero essere rinnovabili. È il caso del legno, materiale simbolo del settore mobiliero, nonchè materiale sostenibile per eccellenza. La sua produzione non si lega necessariamente alle pratiche di deforestazione: al contrario, ciò non dovrebbe avvenire affatto. È infatti possibile (ed è una strada praticata da molte aziende virtuose) ricavare il legno da riserve boschive controllate e certificate, in cui la quota dei reimpianti supera quella degli espianti e quindi senza depauperamento dell’ambiente. Quest’ultimo risulta altresì arricchito dalla presenza di alberi e piante, perchè producono ossigeno, assorbono anidride carbonica e svolgono un ruolo fondamentale dal punto di vista della tenuta del terreno.

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Fonte: www.cassina.com

Un altro esempio è quello del bambù, materiale estremamente versatile e negli ultimi tempi riscoperto anche in ambito costruttivo come “acciaio verde” (Giuseppe Milano, Il bambù: la meraviglia dell’acciaio verde). La sua elevata sostenibilità risiede soprattutto nella sua rapidità e semplicità di crescita, che, in particolari condizioni climatiche, può superare i 50 cm al giorno.

Scegliere l'ecodesign per abitazioni sostenibili

Fonte: www.ilbambu.it

Un altro fattore strettamente legato al concetto di sostenibilità è quello della riciclabilità, che in questo caso vanta un duplice significato: da un lato vi è la riciclabilità dei materiali impiegati (legno, carta, plastica, ecc.), mentre dall’altro vi è la possibilità del recupero e riuso di prodotti finiti non più utilizzati o non più utilizzabili per lo scopo per cui sono nati (Simone Animobono, Il riciclo creativo in architettura). È questo il caso di elementi e complementi d’arredo realizzati, ad esempio, con vecchi pneumatici, pallet, cassette in legno, porte e infissi dismessi, botti, ecc. In questo periodo è proprio quest’ultimo settore quello più in fermento, con nuove ed originali proposte che ogni giorno vengono lanciate: particolarmente interessanti sono quelle che presentano soluzioni ricavate dall’assemblaggio di fogli di cartone ondulato stratificati o incastrati. Queste ovviamente vanno tenute a distanza da acqua e fonti di calore intenso, ma hanno dallo loro i vantaggi di essere facilmente assemblabili, trasportabili e dal costo decisamente ridotto.

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Fonte: www.housemag.it

Affinchè il bene finale risulti sostenibile, tali devono essere anche le fasi e le tecniche produttive necessarie ad ottenerlo: esse dovrebbero pertanto prevedere l’adozione di sistemi di gestione ambientale e di contenimento energetico, ridurre l’uso di sostanze contenenti agenti nocivi e privilegiando quelle a base naturale (ad esempio preferendo le vernici ad acqua a quelle con piombo), ottimizzare la distribuzione, limitare gli imballaggi e razionalizzarne lo smaltimento. Tutto ciò allo scopo di mantenere in buona salute noi e l’ambiente in cui viviamo. Infatti i mobili e gli arredi che costituiscono il nostro “ecosistema casa”, specialmente se nuovi, tendono a rilasciare nell’aria gas derivanti dai processi e dai prodotti utilizzati per realizzarli. Nei casi di materiali sintetici o di oggetti trattati con sostanze sintetiche (PVC, additivi ignifughi, formaldeide, ecc.), i gas ed i composti volatili emessi possono risultare addirittura tossici e dannosi per l’uomo. Gli effetti negativi di questo aspetto vengono, paradossalmente, accentuati laddove l’isolamento degli edifici è particolarmente prestante, perchè gli agenti nocivi non vengono facilmente espulsi all’esterno e smaltiti, ma, al contrario, sono trattenuti all’interno.

Occorre quindi, per il nostro benessere e la tutela dell’ambiente, fare attenzione e riflettere bene sulle scelte relative anche a quegli aspetti per cui, solitamente, si tendono a privilegiare criteri puramente estetici e decorativi.

Credits cover: www.scandinaviancollectors.tumblr.com

Author: Elena Ottavi



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