F. Hundertwasser: tra fantasia e sostenibilità

Quando lasceremo che la natura stessa ridipinga le pareti delle nostre abitazioni…queste diventeranno umane e saremo in grado di vivere di nuovo (F. Hundertwasser).

L’idea di restaurare l’alleanza uomo-natura è alla base di ogni creazione della mente dell’artista viennese Friedensreich Hundertwasser. Nato nella capitale austriaca nel 1928 fu pittore, scultore, ecologista e architetto motivato dalla costante volontà di realizzare un’architettura rispettosa dei diritti della natura e dell’uomo. L’ecologia per lui diventò quasi una missione tanto da farne uno dei primi architetti a realizzare edifici verdi ed il suo rifiuto del razionalismo lo condusse verso un’idea di costruire più vicina alla natura che alla ragione.

È per questo che ad un primo sguardo le sue opere potrebbero sembrare folli, eppure, se osservate attentamente, mostrano elementi che oggi costituiscono principi alla base della bioarchitettura.

Un’analisi della Casa Hundertwasser di Vienna (1983 – 1986) può essere utile per comprendere i caratteri essenziali della sua produzione. La Hundertwasserhaus è un esempio di come si possa costruire unendo principi naturali e creatività estetica. L’amministrazione viennese offrì l’opportunità a questo eccentrico artista di mettere in pratica la sua utopia architettonica permettendogli di creare un edificio da cui era bandito l’allineamento regolare delle finestre e che si basava sull’integrazione spaziale degli alberi, su colori e linee ondeggianti, su colonnati barocchi e cupole a cipolla.

Casa Hundertwasser ha l’aspetto di villaggio verticale: ogni appartamento è contrassegnato da un colore diverso e si inserisce nella costruzione globale come la tessera di un puzzle. I corridoi interni sono animati da pavimenti irregolari e pareti ondulate. Il progetto prevedeva anche alcuni servizi pubblici: uno studio medico, un giardino, una lavanderia, una sala per bambini, diverse terrazze alberate e pubbliche, un caffè, un ristorante e alcuni negozi, costituendo un precoce esempio di social housing.

moleskinearquitectonicoblogspotcomFonte: www.moleskinearquitectonico.blogspot.com

La presenza delle terrazze-giardino accessibili direttamente dagli appartamenti costituisce una costante nelle opere dell’architetto viennese e le colonne convesse, i cilindri policromi sono poi diventati insieme ai tetti alberati un vero e proprio marchio di fabbrica dello stile Hundertwasser.

L’Hundertwasserhaus è stata costruita con materiali ecologici: mattoni di argilla per le murature, legno per porte e finestre, ceramica per i pavimenti, colle, vernici, tende e tappeti sono di origine naturale. Per renderlo energeticamente efficiente lo spessore delle murature è consistente e si produce acqua calda per mezzo di pompe di calore.

La riproduzione della natura è data non solo attraverso le sue forme, ma attraverso l’invasione della natura stessa ed è un esempio di come in tempi non sospetti si potesse realizzare un’architettura secondo principi di sostenibilità ambientale. Si tratta di un artista “verde”, che fin dai primi anni della sua infanzia si dimostrò particolarmente attento all’ambiente intendendo la natura come realtà suprema, fonte dell’armonia universale. Nei suoi progetti, infatti, la vegetazione non ha un valore decorativo, ma diviene elemento architettonico.

Ciò è palese nel villaggio termale di Blumau nella Stiria orientale aperto al pubblico il 10 maggio 1997. Blumau si presenta come un complesso alberghiero dove le aree abitate sono ospitate nelle verdi cavità delle colline “ondulate” che hanno la doppia funzione di tetti di humus filtranti e di luoghi per passeggiate. Le case sono piene di luce e la loro luminosità è ulteriormente accresciuta da cupole trasparenti installate sul tetto coperto di terra. Non esistono linee rette e forme squadrate, ma forme tonde, facciate variopinte e cupole dorate che caratterizzano un paesaggio di costruzioni insolito in cui si celano suite e appartamenti. L’architetto sembra aver gettato qui le basi per un’opera d’arte in continua evoluzione grazie a questi edifici-scultura percorribili e alle terme che rimandano a un mondo fantastico.

wwwhuntertwassercom - blumauFonte: www.huntertwasser.com

Hundertwasser ideò manifesti per nobili cause: “Usa i trasporti pubblici: salva la città” recita una fotolitografia che fu distribuita in una particolare edizione a stampa al 48°congresso dell’UITP (Unione Internazionale dei Trasporti Pubblici) che si tenne a Budapest nel 1989, lanciando un messaggio straordinariamente contemporaneo .

kerrisdalegallerycom - use publicFonte: www.kerrisdalegallery.com

A lui fu affidata anche la ristrutturazione dell’inceneritore di Vienna a Spittelau. In quell’occasione l’architetto visionario riuscì a convertire un poco attraente ammasso di volumi industriali affollato di tubi e impalcature metalliche in un edificio degno delle “Mille e una Notte”. L’impianto di trattamento termico dei rifiuti che produce calore ed elettricità è sormontato da una colonna – minareto interrotta a metà da una luminosa cupola a cipolla. L’edificio offre terrazze – giardino e tetti alberati ed è colorato da maioliche e sfere luccicanti di mosaico dorato.

wwwbuzzfeedcom - spittelauFonte: www.buzzfeed.com

Guardando all’inceneritore di Spittelau è bizzarro pensare che quello che in Italia è visto come una minaccia, a Vienna è diventato un monumento di architettura…Il lungimirante Hundertwasser con la sua arte visionaria ha contribuito a renderlo tale, oltre che a farne un ulteriore esempio di architettura sostenibile.

Author: Simone Animobono

Credits cover: www.huffingtonpost.co.uk



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