Le emozioni dei giardini sensoriali

Quante volte ci è capitato di passeggiare tra spazi verdi e giardini ed essere catturati dai colori brillanti dei fiori tanto da infonderci la voglia di sdraiarcisi in mezzo. Talvolta è sufficiente una passeggiata in un parco per ristabilire la propria armonia: camminare in un giardino è un vero toccasana per la nostra salute e per il nostro buonumore. La parola relax spesso viene associata al verde, alla natura, che sembra essere l’elemento da cui parte il benessere fisico e dell’anima. È per questo che è estremamente importante avere in città delle aree verdi dove potersi rilassare e l’architettura è sempre più attenta alla progettazione e alla realizzazione di spazi in cui non solo ci si possa sentire un po’ come a casa propria, ma dove i nostri sensi possano essere continuamente stimolati.

I giardini sensoriali rispondono a questa esigenza e tutto quello che vi è presente ha lo scopo di provocare emozioni che coinvolgano la vista, l’udito, il tatto, il gusto e l’olfatto.

La caratteristica alla base di un giardino sensoriale è l’interattività: tutto quello che c’è al suo interno deve entrare in relazione con la persona che lo attraversa. Nasce con l’idea di far rilassare, di raggiungere una condizione migliore da un punto di vista fisico, psicologico, sociale e spirituale. Nulla nella sua progettazione viene lasciato al caso, ma tutto è pensato: le zone di ombra e di luce, i suoni, gli odori, la scelta delle piante e dei fiori, le aree di riposo.

Ventiquattro ettari di fiori, erbe aromatiche, orti, frutteti, laghetti e giochi bizzarri colorano i Jardins de Broceliande, in Bretagna, a pochi km da Rennes, dove ogni elemento presente vuole suscitare curiosità. Il suono della ghiaia, lo scorrere dell’acqua attraverso le fontane, i versi degli animali chiamano in causa l’udito; camminare sul legno, sulla paglia, sulla pietra o sull’erba a piedi nudi diversifica le percezioni sensoriali e un’area gioco rende protagonisti i bambini.

I cinque sensi di un giardinoFonte: www.mamnougatine.over-blog.com

Molti studi hanno dimostrato quanto i giardini sensoriali possano avere effetti benefici in persone con disabilità fisiche e psichiche, motivo per cui in Italia per lo più sono nati in relazione a strutture terapeutiche.

Nell’area est di Roma è stato realizzato il Parco delle Rupicole, un’area verde in un quartiere con un’alta percentuale di residenti con disabilità fisica e psichica. L’obiettivo era quello di creare uno spazio in cui svolgere attività ludiche, di socializzazione, di inserimento lavorativo e di riabilitazione, di integrazione tra i disabili e i residenti del quartiere. Lo spazio che si estende con una forma rettangolare è organizzato secondo tre sistemazioni sensoriali: il giardino del gusto (con coltivazione di ortaggi e verdure e un’area predisposta per l’ortoterapia); il giardino dell’olfatto (con piante ed essenze profumate e un’area predisposta per l’aromaterapia); il giardino del tatto (con percorsi e attività ludico/creative). Lungo il percorso del giardino sono posizionate le aree di sosta che non solo permettono il riposo, ma consentono la socializzazione e sono protette da pensiline e da alberi che portano ombra. Per i non vedenti è stato attrezzato un “sentiero sensoriale” che può essere utilizzato in piena autonomia grazie al corrimano di legno, alle mattonelle tattili tridimensionali, ai pannelli esplicativi in braille. Nell’ottica della sostenibilità ambientale l’acqua della fontanella viene recuperata in una cisterna e riutilizzata per l’impianto di irrigazione del giardino stesso. Tutto è concepito per il benessere, il rilassamento, l’uso attivo del tempo.

I cinque sensi di un giardinoFonte: www.mtstudio.it

Il giardino sensoriale di Frosinone è una risposta alla mancanza di spazi pubblici che ha sempre generato un degrado di tutta l’area di Corso Lazio. Sensational Park è un giardino in cui gli abitanti del quartiere hanno ritrovato il loro salotto pubblico. L’idea del giardino è invitare gli utenti ad un percorso in cui la scena è sempre in evoluzione e in cui si avrà la sensazione di scoprire uno spazio sempre diverso. Si tratta di un luogo dove giocare con i cinque sensi, dove una serie di coni dell’altezza di un metro individuano le diverse aree di sosta sensoriali: l’olfatto e il gusto sono stimolati dalla presenza di alberi da frutto (peri e meli) e dal profumo intenso delle erbe aromatiche che spuntano lungo i vialetti: salvia, rosmarino e l’immancabile lavanda. Al tatto, invece, sono associati tappeti erbosi e giochi di gomma ruvida; l’udito è stimolato dal gioco dell’amplificazione sonora, la vista dallo splendido roseto.

I cinque sensi di un giardinoFonte: www.archdaily.com

I giardini sensoriali non solo guidano l’uomo alla scoperta dell’ambiente, ma diventano una sorta di viaggio nella sua interiorità. Sono luoghi in cui si può discutere, meditare, contemplare; ideali in città dove tutti corrono e dove sembra che la cosa più difficile da fare sia proprio “fermarsi”. Mentre i giardini pubblici spesso sono i luoghi dei divieti come, ad esempio, il divieto di toccare, i giardini sensoriali sono il luogo dell’invito a farlo, dell’invito ad accarezzare, sfiorare, annusare, guardare e ascoltare.

Author: Simone Animobono

Credits Cover: www.growtheplanet.com



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