Herzog & De Meuron: “nido” ad alta tecnologia

Lo Stadio Nazionale di Beijing (Pechino), realizzato tra il 2003 ed il 2008 su progetto dei visionari architetti svizzeri Jacques Herzog e Pierre De Meuron in collaborazione con il cinese Ai Weiwei e con lo Studio Arup, nasce allo scopo di fornire il palcoscenico adeguato ad ospitare i giochi della XXIX Olimpiade del 2008. Continua, tutt’oggi, a rimanere sotto alle luci dei riflettori fungendo da scenografia ad eventi sportivi internazionali, come le Paralimpiadi dello stesso anno 2008, tre edizioni (2009, 2011 e 2012) della Supercoppa Italiana di calcio e l’appena concluso Campionato Mondiale 2015 di atletica leggera.

Lo stadio presenta una configurazione planimetrica ellittica e si sviluppa volumetricamente con una forma a sella di cavallo; le sue dimensioni, 333 m circa in direzione Nord-Sud e 294 m circa in quella Est-Ovest, lo inseriscono tra le più grandi strutture in acciaio al mondo. E’ in grado di ospitare fino ad 80.000 spettatori circa, più altri 11.000 temporanei poi rimossi alla conclusione delle Olimpiadi.

Herzog & De Meuron, Stadio Nazionale Beijing Fonte: www.newstalk1010.com

Herzog & De Meuron, Stadio Nazionale Beijing
Fonte: www.newstalk1010.com

Già dalle primissime fasi in cui il progetto ha iniziato a prendere forma, è stato soprannominato dai Cinesi stessi “bird’s nest”, “nido d’uccello”, ed in effetti, proprio come in un nido, gli elementi strutturali convergono e si intrecciano in una formazione reticolare tridimensionale in cui si integra e si identifica anche la facciata. Quest’ultima non impone limiti all’edificio ma, insieme alla struttura, definisce uno spazio urbano intermedio, di transizione tra interno ed esterno, in cui trovano collocazione gli ambienti di servizio (locali tecnici, commerciali, bagni) e si sviluppa il sistema dei percorsi.

Herzog & De Meuron, Stadio Nazionale Beijing Fonte: www.wikipedia.org

Herzog & De Meuron, Stadio Nazionale Beijing
Fonte: www.wikipedia.org

All’esterno è rivestito da una membrana polimerica, impermeabile e semitrasparente che assicura la protezione dal vento e dagli agenti atmosferici, che consente alla luce solare di penetrare a beneficio delle condizioni del manto erboso e che migliora l’illuminazione interna attenuando il bagliore e l’ombra e garantendo, quindi, un ambiente più adatto alla gara.

Herzog & De Meuron, Stadio Nazionale Beijing Fonte: www.viaggi.nanopress.it

Herzog & De Meuron, Stadio Nazionale Beijing
Fonte: www.viaggi.nanopress.it

 La struttura interna, in cui trovano posto i tre anelli di gradinate destinate agli spettatori, è costituita da pannelli prefabbricati in calcestruzzo ed è indipendente dall’involucro esterno. E’ supportata da pilastri in calcestruzzo che raggiungono la profondità di 37 m e la cui funzione è quella di rispondere al peso ed alle sollecitazioni orizzontali generate dal volume.

Una variazione importante, che il progetto ha subito in corso d’opera, ha riguardato la decisione di scartare l’idea di realizzare una copertura retrattile dello stadio. Questa scelta, dettata soprattutto da esigenze di contenimento dei costi, si è rivelata utile anche dal punto di vista della resistenza sismica perchè la rinuncia al tetto ha consentito un notevole alleggerimento della struttura.

Author: Elena Ottavi

 Credits cover: www.wikipedia.org



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