Alla scoperta della Canapa: l’isolante naturale per la casa

Sul nostro blog stiamo più volte cercando di sottolineare che quando si costruisce è importante tener presente il carattere sociale, etico, economico e il rispetto dell’ambiente. Costruire con materiali naturali aiuta a rispettare questi parametri e fra i tanti materiali naturali che sono in fase di sperimentazione, ma che sta offrendo ottimi risultati e buoni vantaggi, c’è la canapa.

La canapa è una fibra tessile che si ottiene da una pianta erbacea annua (Cannabis Sativa) coltivabile nei climi temperati, con fusto sottile ed eretto, alto da 2 a 6 metri. La fibra che compone la parte periferica dello stelo è dotata di una resistenza meccanica eccezionale e la polpa che invece ne costituisce la parte centrale è composta essenzialmente di cellulosa con una struttura che, seccando, trattiene l’aria. Entrambe queste componenti mostrano caratteristiche di isolante termico ed acustico notevoli e difficilmente vengono attaccate dai parassiti.

isolante naturale

Fonte: www.pinterest.com

Fino a pochi decenni fa l’Italia era tra le maggiori produttrici del mondo di questo prodotto: il settore della canapa in Italia ha conosciuto il vero e proprio boom economico negli anni quaranta, quando il Paese con quasi 90.000 ettari di coltivazione era secondo produttore mondiale, dopo la Russia. Era soprattutto il comparto tessile ad usufruire della grande quantità di fibra di canapa prodotta sul territorio italiano, che si distingueva dalle altre soprattutto per l’eccellente qualità dei filati, poi, alla fine degli anni ’50, iniziò la crisi e le fibre sintetiche sostituirono a poco a poco quelle naturali tanto che la canapa fu totalmente rimpiazzata dal nylon.

Quella della canapa è una coltivazione ecosostenibile perché richiede poca acqua e non ha bisogno di pesticidi e fertilizzanti.  Nel settore edile, i prodotti totalmente naturali che possono essere ricavati sia dal fiore che dal fusto della canapa sono tantissimi: cere, vernici, pannelli isolanti, intonaci ed anche blocchi prefabbricati, quindi i suoi usi sono molteplici poiché non si fermano solo alla muratura, ma possono essere impiegati nella realizzazione di intonaci e finiture.

La canapa presenta grandi vantaggi sia indoor che outdoor: essa dispone di un buon potere isolante ed ha ottime caratteristiche fonoisolanti. E’ resistente all’umidità, alla muffa e agli insetti ed ha una grande resistenza al fuoco; ma soprattutto ha la capacità di trattenere carbonio e quindi di ridurre l’inquinamento. Inoltre, derivando da un mix perfetto di risorse esclusivamente naturali, è completamente riciclabile in quanto, a fine vita, viene sottoposta a un processo di frantumazione per essere nuovamente utilizzata in altri progetti. L’uso della canapa in bioedilizia consente un risparmio di gas ed elettricità fino al 40% rispetto ai normali edifici. I cosiddetti “mattoni sostenibili” realizzati in truciolato di canapa, calce e acqua permettono, infatti, alle nuove abitazioni di essere totalmente autonome dal punto di vista energetico.

Ad oggi sono poche le aziende che producono e distribuiscono questi prodotti per l’edilizia, anche perché la realizzazione di questo tipo di biomattone è partita in Italia soltanto da pochi anni (mentre in alcuni Paesi europei il mattone di canapa viene prodotto dagli anni ’90). Tuttavia in Friuli ci sono esempi di ristrutturazioni di edifici che utilizzano il biocomposto di canapa e calce: qui si è intervenuti su edifici con struttura portante in legno, migliorandone l’efficienza energetica grazie ad una muratura esterna fatta di materiali completamente naturali ed ecologici.

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Fonte: www.archiproducts.com

In provincia di Pisa, a Cascina, sta nascendo una villetta a due piani con struttura portante in legno e muri di tamponamento realizzati con canapa e calce per garantire la massima traspirabilità dell’involucro. L’aspetto “rivoluzionario” consisterà nel fatto che non sarà necessario dotare l’abitazione di un sistema di riscaldamento o di raffrescamento e ciò grazie all’elevato isolamento termico garantito da questo materiale da costruzione.

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Fonte: www.elettrod.it

Ci auguriamo che questo trend sia destinato a crescere, grazie soprattutto ad una ricerca più consapevole di alternative ecosostenibili e ad una crescente attenzione verso il risparmio energetico. La speranza è che queste nuove applicazioni della canapa portino ad una sua riscoperta. Per decenni l’abbiamo accantonata, ma ora proprio la sua coltivazione potrebbe portare ad una rivoluzione nella bioedilizia e magari gettare luce anche su altri suoi possibili impieghi, con particolare riferimento al settore tessile, alimentare e della produzione della carta.

Author: Simone Animobono

Credits Cover: www.canapaindustriale.it



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