Ponti Sostenibili: fra energia solare e plastica riciclata

I ponti costituiscono da sempre una sfida con la quale progettisti e costruttori devono confrontarsi. Il sito destinato ad ospitare il cantiere, spesso caratterizzato dalla presenza di altre infrastrutture o di contesti naturali come fiumi o parchi, richiede un inserimento armonioso nel contesto e un impatto minimo della sua fase costruttiva. Inoltre, qualsiasi struttura oggi dovrebbe essere progettata in modo tale da ridurre al minimo il consumo di energia e in questo discorso rientra anche la realizzazione di ponti che dovrebbero essere alleati dell’ambiente e non suoi nemici.

Un grande lavoro di ristrutturazione che va in questo senso, è stato fatto sullo storico Blackfriars Bridge, il ponte vittoriano realizzato alla fine del XIX secolo nel centro di Londra. La struttura è stata ricoperta da 4.400 pannelli fotovoltaici che lo hanno reso un ponte ad energia solare e che sfrutterà la tecnologia fotovoltaica per alimentare l’omonima stazione ferroviaria, la Blackfriars Railway Station. Il ponte solare di Blackfriars si estende attraverso il fiume Tamigi, trasportando migliaia di pendolari ogni giorno, dal sud di Londra alle stazioni più frequentate della città. La stazione ospita già i treni elettrici che rendono il trasporto pubblico ancora più verde, ma con il nuovo ponte solare è stata resa ancora più sostenibile, poichè questo “tetto” taglierà di 513 tonnellate le emissioni annuali di anidride carbonica della stazione sottostante.

Ponti Sostenibili

Fonte: www.networkrail.co.uk

La città di Brisbane, in Australia, ha invece inaugurato il Kurilpa Bridge: il ponte ciclopedonale ad energia solare più lungo del mondo. Il ponte, dotato di pannelli solari integrati nella struttura, rappresenta una fonte di energia fotovoltaica per tutto il distretto in cui nasce. I pannelli solari sono stati studiati in primo luogo per sopperire al fabbisogno energetico del ponte, tuttavia la loro capacità energetica, di circa 100KWh al giorno, è spesso in surplus e la parte superflua viene immessa nella rete elettrica cittadina potenziandola ed abbattendo l’emissione di carbonio. La struttura, che porta la firma della Cox Architects, è leggera e incredibilmente forte allo stesso tempo: gli effetti di tensione e compressione sono supportati da cavi in acciaio e calcestruzzo capaci di sostenere il peso delle 36.500 persone che dovrebbero attraversarlo tutte le settimane a piedi oppure in bicicletta e di notte è illuminata da led programmabili per produrre diversi effetti.

Ponti Sostenibili

Fonte: www.architecturelist.com

E se i ponti venissero realizzati con plastica riciclata?

Magari potrebbe sembrare assurda l’idea che bottiglie di detersivi o cruscotti di vecchie vetture possano essere impiegati per la realizzazione di infrastrutture come ponti, eppure quando parliamo di sostenibilità vogliamo parlare proprio di un capovolgimento di idee, di uno stravolgimento nel modo di pensare e dimostrare come camminare su un “ponte di plastica”, per quanto strano, in realtà è possibile. E’ possibile negli Stati Uniti, in Scozia o in Romania.

L’ Onion Ditch Bridge si trova a Logan County, in Ohio ed è un ponte di 24,6 m costruito con materiali derivanti al 100% da plastica riciclata. Impermeabile a infestazioni di insetti ed eccezionalmente resistente, il ponte è realizzato con materiali che non assorbono l’umidità o muffa e la sua realizzazione si inserisce nel programma di contenimento dei rifiuti di Logan County.

Ponti Sostenibili

Fonte: www.fastcoexist.com

Se poi ci spostiamo a Timisoara, in Romania, possiamo assistere ad un altro “miracolo” ecologico: qui nel luglio del 2014 è stato costruito un ponte, lungo circa 23 metri, realizzato esclusivamente riciclando 157.000 bottiglie, raccolte e legate insieme con dei robusti cavi.

Anche in Scozia, nella contea di Peebleeshire, è stato realizzato un ponte di 30 metri utilizzando 50 tonnellate di rifiuti plastici. Il ponte è stato costruito e successivamente posizionato lungo il fiume Tweed dove, in soli 4 giorni, è stato perfettamente assemblato.

Queste, sono solo alcune delle realizzazioni che costituiscono un chiaro esempio di uno degli utilizzi alternativi della plastica riciclata che può aprire nuove strade all’impiego dei rifiuti nell’edilizia ecosostenibile. Si tratta di esempi tangibili di una mentalità orientata all’ecologia e all’ambiente, espressione di un modo di realizzare i ponti dove non sempre il cemento è l’unica risposta possibile e dove a volte non serve tutta quell’esibizione strutturale e tecnologica che, seppure affascinante, a volte, non risulta poi così necessaria.

Author: Simone Animobono

Credits Cover: www.foundtheworld.com



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