La nuova Tate Modern di Londra

Sul Tamigi, il camino della stazione della Tate Modern di Londra fa quasi da contrappunto alla cupola della cattedrale di St. Paul. E’ il camino di un edificio postindustriale, disegnato da Giles Gilbert Scott e costruito a partire dal 1947 per ospitare una centrale elettrica (la Bankside Power Station). La centrale fu chiusa nel 1981 e rimase in disuso fino al 2000, quando ha aperto al pubblico come Tate Modern, uno dei musei più visitati al mondo. Era una centrale costituita da turbine e sale nate per ospitare macchine, oggi conserva una delle collezioni più all’avanguardia del mondo, un tempio dell’arte moderna internazionale con opere dal 1900 ad oggi.

Tate Modern

Fonte: www.aitre.blogspot.com

Nel 1995 gli architetti Herzog e de Meuron si aggiudicarono l’incarico di realizzare la nuova struttura. Il loro progetto mirò a mantenere il precedente impianto edilizio, ma ad adattarlo alle nuove funzioni culturali cui era chiamato a rispondere. Il vecchio involucro fu utilizzato per la nuova veste museale non attraverso l’occultamento dell’origine industriale del contenitore, ma tramite la sua riorganizzazione e valorizzazione. Venne così creato uno spazio contemporaneo senza cancellare la storia che invece è diventata parte integrante della nuova struttura e la “Turbine Hall” ne è testimonianza: il grande salone dove un tempo era collocato il generatore elettrico della centrale è stato trasformato in una sorta di grande piazza pubblica che funge da luogo di ritrovo per eventi speciali ed esibizioni.

Il progetto di Herzog e De Meuron è stato guidato da un continuo dialogo fra vecchio e nuovo, tra innovazione discreta e preesistente, in cui semplicità ed essenzialità non hanno mortificato l’antica fabbrica, ma hanno permesso di trasformarla e farla rinascere a nuova vita. Ne è nato un museo di cinque piani; al primo vi si trovano i negozi, un bar e un auditorium, mentre il secondo e il quarto piano ospitano le esposizioni permanenti e il terzo le mostre temporanee. All’ultimo piano si apre un’immensa galleria di vetrate, che ospita un ristorante con un magnifico panorama su Londra e che regala alla galleria luce naturale. La vecchia sala macchine, invece, oggi è l’ingresso della galleria.

Tate Modern

Fonte: www.buildingsculturesite.org

Questo caso di riconversione non solo costituisce un esempio importante di confronto sulla tematica del riuso sostenibile e compatibile di edifici appartenenti alla cosiddetta archeologia industriale (che sono ben rappresentati anche sul nostro territorio), ma è un edificio ancora in evoluzione. La Tate Modern sta espandendo i propri spazi espositivi e proprio con questo obiettivo è stato avviato un ampliamento progettato da Herzog e De Meuron che è tuttora in opera. Sono in corso le finiture esterne e interne di un edificio che verrà inaugurato il 17 giugno 2016.

Tate Modern

Fonte: www.inexhibit.com

Il nuovo edificio, chiamato Switch House, offrirà uno spazio espositivo supplementare di 22.492 mq con aree destinate anche all’apprendimento e alla formazione, ad uffici, a terrazze panoramiche. Si tratta di 10 piani collegati al corpo preesistente della galleria ai piani 1° e 2° e al livello 5° attraverso un passaggio esterno. La Turbine Hall diventerà il cuore della Nuova Tate Modern e il punto di raccordo tra i due corpi. La nuova Switch House ha un volume piramidale sfaccettato di vetro e mattoni rossi, materiale scelto per raccordarlo visivamente alla muratura dell’ex centrale e si eleva sopra i Tanks, spazi grezzi e industriali che avevano ospitato i serbatoi della antica Bankside Power Station e che sono diventati luoghi per performance live e programmi cinematografici. Dotata di un sistema di recupero del calore e di un raffrescamento e riscaldamento con pompa di calore geotermica, la piramide si presenta come una sorta di estensione verticale che si raccorda alla torre del camino simbolo della vecchia Tate, ma che allo stesso tempo si contrappone all’andamento orizzontale della antica struttura.

Tate Modern

Fonte: www.aasarchitecture.com

E’ Il nuovo che si affianca al vecchio e la nuova Tate Modern non sarà solo un contenitore per l’arte, ma uno spazio per incontri, un luogo di formazione e conoscenza che vuole continuare a mantenere l’alto valore educativo che l’ha sempre contraddistinto, motivo per cui a calcare per primi i pavimenti del nuovo museo non saranno personaggi noti o addetti ai lavori, ma cinquemila bambini provenienti dalle diverse scuole dell’Inghilterra.

Author: Simone Animobono

Credits Cover: www.theweek.co.uk



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