Tiny Houses: micro-case in movimento

“Tiny house” significa letteralmente “casa piccola”: comprendiamo, dunque, di essere di fronte ad un’idea di abitazione che si oppone completamente a quella di una casa spaziosa, aprendo il campo ad un’ampia varietà di soluzioni e reinventando la concezione di spazio abitativo. In questo stravolgimento dell’idea ha sicuramente influito la crisi economica: mantenere e costruire una casa grande è molto più dispendioso che mantenere o costruire una casa di piccole dimensioni.

Le tiny houses sono micro case che devono condensare in pochi metri quadrati tutto quello di cui si ha bisogno: la parola d’ordine da seguire è “razionalizzare”. L’idea della razionalizzazione degli spazi e delle energie è del tutto ecologica. Abitare in queste case, infatti, risponde ad un modo di vivere low cost ed eco-friendly. La coscienza ecologica e ambientale che sta finalmente avendo presa, ha fatto sì che si cercassero soluzioni abitative volte a contenere il più possibile la spesa, che evitassero gli sprechi ed ottimizzassero l’energia.

wwwnortherndesignawardscomFonte: www.northerndesignawards.com

Negli Stati Uniti, a partire dal 2002, è nato un vero e proprio movimento: lo “Small House Movement”. Si tratta di un movimento ecologista fondato sul credo architettonico secondo cui le case spaziose non sono sinonimo di felicità, ma al contrario  sono spesso fonte di preoccupazione, poiché difficili da mantenere. Da qui il desiderio di abitare in piccoli edifici e seguendo uno stile di vita semplice che ha dato largo spazio alla creatività, arrivando a soluzioni tra le più originali e stravaganti. Da mini-casette si è passati a chalet o a case su ruote da trasportare ovunque si voglia. Oltre alle dimensioni ridotte, infatti, spesso le tiny houses sono caratterizzate da un altro aspetto: la mobilità. Costruite con i più diversi materiali tra cui il legno, la plastica e il vetro, sono molto pratiche e, dotate di ruote, si possono posizionare in diversi posti come avviene per una roulotte, anche se, a differenza del classico camper, hanno una loro specifica architettura e di fatto sono delle case con un tetto e delle finestre.

micro_case_5Fonte: www.idealista.it

Ogni angolo di una tiny house ha una specifica funzionalità che deve essere garantita in spazi ristretti, evitando il superfluo. E’ per questo che esse sono in linea con un’idea di vivere ecosostenibile a cui si aggiunge un’ulteriore caratteristica:l’autosufficienza. Grazie a sofisticati sistemi che sfruttano l’energia solare ed eolica, e sistemi di raccolta e depurazione dell’acqua, le tiny houses auto producono energia elettrica, acqua e riscaldamento.

Seppure questi edifici in miniatura rispondono all’idea di semplicità, non vuol dire che siano strutture banali o superficiali. Ne è un esempio “Diogene”, la piccola abitazione installata nel giardino del Vitra Campus in Germania nel giugno 2013, progettata da Renzo Piano. Il nome deriva dall’aneddoto del filosofo greco Diogene, il quale abbandonò il modo di vivere da lui ritenuto superfluo del mondo mondano per vivere in un’umile botte. Nonostante questa micro casa corrisponda esternamente ad una casa semplice, è in realtà un’opera ingegneristica altamente complessa. E’ dotata di vari impianti e sistemi tecnici che garantiscono l’autosufficienza: celle fotovoltaiche e pannelli solari, serbatoio di acqua piovana, toilette biologica, ventilazione naturale, finestre con doppia vetrocamera. Inoltre, l’abitazione è stata completamente realizzata con un tipo di legno che potrà essere totalmente riciclato in caso di smantellamento.

Vitra Campus Renzo Piano PavillionFonte: www.archdaily.com.br

Internamente Diogene è organizzata principalmente in due spazi: uno più grande per il living convertibile a zona notte ed uno dotato di una piccola cucina e una piccola area per il bagno. Tutti gli elementi d’arredo sono perfettamente flessibili nel modo d’utilizzo, pensati per essere ripiegabili e a scomparsa quando non utilizzati.

mmminimal comFonte: www.mmminimal.com

Una tiny house può offrire un’alternativa green ed economica e, anche se ad alcuni può sembrare solo un’utopia, è indubbio osservare che l’interesse in questo campo è decisamente cresciuto e che sono aumentate le aziende specializzate nella costruzione delle micro case. Ormai ce ne sono diversi esempi in tutto il mondo e sono l’espressione di un desiderio di una vita semplice, autosufficiente e più sostenibile, ma dimostrano soprattutto che “come” uno spazio viene progettato ed utilizzato forse vale più del “quanto”.

Author: Simone Animobono

Credits Cover: www.countryliving.com



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