Vecchio Mondo: la finestra Campesato che si ispira ai valori del passato

Oggi la maggioranza delle aziende tende a cercare di assicurare ai propri clienti la possibilità di scegliere tra gamme sempre più ampie di prodotti, tra i quali, molto spesso, a pari condizioni di qualità, è l’aspetto estetico a fungere da ago della bilancia. Per questo la ricerca in questo settore continua e le tecniche ed i materiali impiegati, seppur “tradizionali”, vengono approfonditi, affinati, migliorati, resi più performanti dal punto di vista delle prestazioni, della durabilità, della resistenza, dei costi. Anche la qualità estetica è uno di quegli aspetti che vengono costantemente messi in discussione, ed ecco che sul mercato vengono lanciate soluzioni di infissi con cerniere nascoste o in vista, dal design minimalista o più classico; ecco che vengono proposte materie prime differenti, tinte personalizzate e personalizzabili, effetti e finiture innovative.

Vecchio Mondo

Fonte: www.campesato.it

Queste ultime in particolare consentono, seppur utilizzando i medesimi materiali e della medesima qualità, di ottenere prodotti finiti molto differenti: ad esempio la stessa tipologia di infisso realizzata in legno di rovere o red grandis, risulterà ben diversa a seconda della finitura che avrà ricevuto, ossia se sarà stata semplicemente laccata oppure trattata anche con effetti come la spazzolatura.

Ciò dà modo alle aziende produttrici di poter fornire risposte e soluzioni specifiche e mirate per le richieste eterogenee dei vari mercati di cui sono interlocutrici: infatti da un lato quelli italiano ed europeo prediligono prodotti dalle linee più essenziali e minimaliste, mentre dall’altro, quello americano, è più favorevolmente orientato verso articoli dal sapore più nostalgico.

Da tali esigenze commerciali derivano quindi quelle tecniche di finitura e di trattamento superficiale del legno atte ad esaltarne il carattere materico ed a metterne in evidenza il valore aggiunto dato dall’evocare atmosfere di tempi passati. Anche l’azienda Campesato propone infissi di questo genere, ottenuti applicando alla materia prima effetti di rusticatura spazzolatura e di arte povera: entrambi mettono in grande rilievo la qualità e la valenza sensoriale della materia prima legno e sembrano voler esprimere un nuovo intensificarsi del rapporto con l’ambiente e la natura, attraverso l’esaltazione delle venature e della resa alla vista ed al tatto. A ciò si aggiunge, per quanto riguarda la lavorazione ad effetto arte povera, la capacità di trasmettere il valore realistico del legno come testimone del trascorrere del tempo.

Vecchio Mondo

Azienda Campesato. Finitura effetto rusticatura spazzolatura (sinistra), finitura effetto arte povera (destra).
Fonte: www.campesato.it

Somma e sintesi di queste due tecniche è la finestra Vecchio Mondo, l’ultima arrivato in casa Campesato: anche in tal caso, come nei due esempi precedenti, l’ipotesi che c’è alla base è la concezione del legno come materia viva e vitale.

È “materia viva”, come testimoniato dalle venature naturali, che risaltano sia alla vista per le infinite gradazioni e sfumature di colore cui danno vita, sia al tatto, e dal suo cambiare e trasformarsi (senza tuttavia perdere valore) nel tempo. Ed è “vitale” perché da sempre il legno ha accompagnato il percorso evolutivo e di sopravvivenza dell’uomo nel mondo, come mezzo con cui riscaldarsi, proteggersi, cacciare, coltivare, costruire. Sono questi i valori che la finitura di recente introduzione Vecchio Mondo intende richiamare: la sempre nuova e diversa piacevolezza al tatto ed alla vista di un materiale che, nello stesso tempo, esprime il nostro bisogno di “tornare” ai vecchi sapori del passato ed alle sensazioni calde e rassicuranti della tradizione.

Vecchio Mondo

Finestra Vecchio Mondo | Fonte: www.campesato.it

Accanto a questi aspetti vi sono, infine, i riferimenti fissi ed imprescindibili della ricerca Campesato, sintetizzati nell’obiettivo di dare vita a prodotti che siano sostenibili sotto ogni punto di vista. Il primo passo è rappresentato dall’approfondimento e dall’attuazione di soluzioni che garantiscono risparmio energetico, efficienza e abbassamento dei consumi: in questo ambito il legno è considerato il materiale per eccellenza, perchè non solo consente la riduzione dell’impatto ambientale e dello spreco di risorse, ma, in fase di produzione (da risorse boschive controllate) contribuisce al miglioramento della qualità dell’aria grazie alla fotosintesi clorofilliana.

La sostenibilità di questo materiale prende forma, inoltre, anche attraverso le svariate possibilità di recupero e riuso al termine del suo ciclo di vita: i vecchi infissi in legno non sono necessariamente destinati a diventare rifiuti da smaltire, ma, al contrario, possono essere rigenerati e rinnovati oppure fornire materiale da trasformare per altri usi.

Vecchio Mondo

Fonte: www.campesato.it

Quindi se da un lato le richieste provenienti dai diversi mercati generano, in primissimo luogo, l’esigenza per le case produttrici di dare vita ad una produzione estremamente diversificata, dall’altro ci sono esempi di aziende virtuose che dimostrano come tutto ciò possa comunque andare di pari passo con quelle tematiche di cui oggi non possiamo e non dobbiamo più fare a meno, in nome del futuro nostro e dell’ambiente in cui viviamo.

Author: Elena Ottavi



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