Com'è nata Campesato?
Ogni finestra racconta una storia: non solo quella della casa che illumina, ma anche quella delle mani che l’hanno progettata e realizzata. Oltre 100 anni di esperienza, 4 generazioni e un percorso di passione, visione imprenditoriale e continua evoluzione.
La storia di Campesato nasce proprio così. Nel 1920, Carlo Campesato, falegname e maestro del legno, fonda la sua prima bottega artigianale dedicata alla lavorazione del legno. Qui realizza mobili, porte e finestre, gettando le basi per quella che poi diventerà un’azienda di riferimento nel settore dei serramenti, grazie alla sua intuizione e dedizione.
Dalla falegnameria alla specializzazione
Negli anni ‘40, Guido Campesato prende le redini dell’azienda e ne guida l’evoluzione verso la produzione di finestre, porte interne e arredamenti in legno, definendo sempre di più l’identità dell’impresa nel settore dei serramenti.
Nel 1960, avviene una scelta strategica importante, perché l’azienda decide di specializzarsi esclusivamente nella produzione di finestre e porte interne in legno, abbandonando il settore dell’arredamento. Questo permette di concentrare ricerca, competenze e lavorazione in un solo ambito specifico, rafforzando sempre di più la qualità del prodotto.
Innovazione e modernizzazione
Con l’ingresso della nuova generazione negli anni ‘80 - Giancarlo e Valter Campesato, rispettivamente amministratore e direttore commerciale - la società viene riorganizzata e prende forma l’attuale realtà aziendale con la denominazione Campesato Guido & C. Snc. Inizia così una nuova fase di crescita, orientata allo sviluppo del mercato e all’innovazione.
Con l’evoluzione dell’azienda, alla tradizione artigianale si affiancano investimenti in tecnologie produttive e progettazione avanzata. Negli anni ‘90 viene infatti lanciata la prima serie di finestre in legno, Mondial 90, che segna un nuovo capitolo importante nello sviluppo industriale.
La produzione si sposta in uno stabilimento moderno a Campodoro, in provincia di Padova, oggi sede ufficiale dell’azienda, dove l’intero processo produttivo viene gestito internamente.
Alla fine degli anni ‘90 Campesato si apre ai mercati internazionali, con il primo punto vendita in Grecia, seguito poi da Inghilterra, Canada, Israele, Russia e Stati Uniti.
Con l’inizio degli anni 2000, la compagnia lancia la collezione Mondial 2000, introducendo il nuovo serramento in legno-alluminio e ampliando la gamma di prodotti.
Viene presentato il primo configuratore grafico 3D, uno strumento innovativo che permette una gestione più rapida degli ordini e una risposta immediata ai preventivi, e consente al cliente di visualizzare il proprio serramento ancora prima di vederlo fisicamente con i propri occhi. Questo strumento rappresenta un passo importante verso la digitalizzazione del rapporto con il cliente, e una maggiore personalizzazione del prodotto.
Nel 2017 verranno poi lanciate altre 5 nuove collezioni, con profili più minimal e prestazioni tecniche migliorate, che rispondono alle esigenze di un mercato sempre più attento a design, efficienza energetica e funzionalità.
Qualità dei materiali e sostenibilità
Uno dei pilastri della filosofia aziendale è l’utilizzo di materiali selezionati e provenienti da filiere responsabili. Campesato utilizza principalmente 3 tipologie di legno lamellare, cioè Rovere, Pino e Red Grandis, tutti materiali che provengono da foreste certificate e gestite secondo i criteri di selvicoltura sostenibile, a garanzia di una produzione rispettosa dell’ambiente.
Grazie al suo impegno verso qualità e sostenibilità, Campesato ha ottenuto una serie di certificazioni:
- Nel 2019 la società ha ottenuto la classe di resistenza RC3 sul serramento in legno, che attesta un livello elevato di resistenza anti-effrazione per serramenti secondo le norme europee UNI EN 1627-1630. É stata anche la prima in Italia ad aver ottenuto questa certificazione anche su un legno diverso dal Rovere, cioè il Red Grandis.
- Nel 2023 ha conseguito la certificazione Acqua-Aria-Vento per infissi (UNI EN 12207,12208, 12210), che misura la resistenza a spifferi, infiltrazioni e pressione del vento, arrivando a raggiungere la classe anti-uragano.
- Nel 2024 l’azienda ha raggiunto la certificazione FSC + PEFC, che garantisce che tutte le finestre vengano realizzate con legno proveniente da foreste gestite responsabilmente, unendo design, valore e sostenibilità.
- Nel 2025 è stato ulteriormente alzato lo standard di sicurezza, con una configurazione ancora più evoluta della certificazione RC3, con componenti rinforzati e vetri anti-proiettili.
Oggi Campesato è arrivata alla quarta generazione, con il coinvolgimento di Valentina, marketing manager, e Alessandro, referente di produzione, che portano avanti la tradizione con una visione moderna, orientata all’innovazione e all’attenzione al dettaglio.
Il filo conduttore che attraversa tutta la nostra storia è l’equilibrio tra tradizione e modernizzazione: da una piccola bottega artigianale a un’azienda capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Un percorso lungo più di un secolo che continua ogni giorno...finestra dopo finestra.